Chi Siamo

Lo studio VS associati nasce nel1992 e dà seguito alla lunga collaborazione professionale degli architetti Fabrizio Volpato e Giorgio Strappazzon.
Le specifiche competenze e sensibilità hanno portato ad un forte orientamento all’innovazione tecnologica e alla sostenibilità, anche negli interventi legati alla ristrutturazione di fabbricati esistenti e in particolare nel restauro di siti storici e vincolati.
Dal 2000 lo studio lavora in Sistema di qualità secondo Normativa UNI EN ISO 9001 e nel 2008 ha ottenutola Certificazione ETI CASA 8000, maturando importanti ricerche ed esperienze nell’ambito della bioarchitettura, sia nella realizzazione di edifici pubblici che privati.
L’evoluzione più significativa del percorso dello studio nell’architettura sostenibile è rappresentata dal nuovo Orto Botanico di Padova. Vincitore del concorso internazionale bandito dall’Università patavina, il progetto di ampliamento del complesso botanico più antico del mondo, firmato da VS associati, porterà nel 2012 alla creazione di un atlante della biodiversità del pianeta. Un vero e proprio giardino delle zone climatiche che affronta la relazione tra pianta e ambiente, attraversa il rapporto tra pianta e uomo, per arrivare al futuro della botanica, ovvero lo studio della pianta nello spazio.
L’interpretazione coerente della relazione che esiste tra natura e architettura informa tutta l’attività di VS associati.
Lo studio sta seguendo infatti la realizzazione interventi architettonici dove le performance energetiche sono massimizzate grazie a caratteristiche costruttive, tipologiche ed impiantistiche finalizzate al risparmio energetico e alla riduzione di emissione di CO2, secondo il sistema di Solar Active Building. Oggi la ricerca dello studio è sempre più diretta infatti verso l’off-grid, letteralmente senza rete, attraverso la sperimentazione di soluzioni di gestione autosufficiente e sostenibile degli edifici.
L’attività progettuale si è misurata inoltre con l’esigenza di migliorare la relazione tra l’intervento architettonico e il tessuto urbano in cui è inserito, attraverso la progettazione di elementi che svolgono un’azione attiva modificando l’ambiente con un contributo positivo. Un obiettivo realizzato attraverso l’impiego di materiali biocompatibili e trattamenti della superficie volti a favorire il processo di fotocatalisi, reazione chimica che imita la fotosintesi clorofilliana degli alberi nell’assorbire e trasformare le sostanze inquinanti in elementi non nocivi, e capaci allo stesso tempo di svolgere una funzione di purificazione e abbattimento gli elementi inquinanti dell’aria.